“delizia del palato”, parola di tenore

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“delizia del palato”, parola di tenore

Beniamino Gigli, marchigiano di Recanati, fu uno degli artisti di spicco nel panorama dell’opera del secolo scorso. Tenore e attore, la “voce di Recanati” incantò il mondo intero calcando i più prestigiosi teatri italiani – Palermo, Napoli, Genova, Catania e Roma – fino a approdare alle platee estere, da Madrid a Barcellona, Montecarlo, Rio de Janeiro e Buenos Aires.
Nel 1920, all’apice della notorietà, giunse al Metropolitan di New York, con cui collaborò per ben 12 anni ricevendo apprezzamenti e onori dal pubblico e dalla critica. Amatissimo oltreoceano, rimase comunque strettamente legato ai suoi luoghi d’origine, trovando il tempo di cantare nelle piccole piazze della sua regione.
Ma il grande tenore, oltre ad indiscutibili doti artistiche, aveva anche un lato più dolce e goloso.
Anche lui, infatti, era un grande estimatore dei dolci Giampaoli.
Una dedica datata 1949 riportata su una sua fotografia autografata, testimonia come il grande Beniamino Gigli definisse i prodotti Giampaoli una “delizia del palato.”
Detto da un appassionato come lui, marchigiano doc come Giampaoli, è davvero un onore.